28 Giugno 2009

.::principessa invisibile::.

qnd il carpe diem è una prerogativa di pochi eletti..

qnd è colpa mia perchè nn dedico mai abbastanza tempo a tutti..

e allora perchè perchè nn t godi gli attimi che posso concederti e m metti in coda tra le tue "cose da fare"??

 
02 Maggio 2009

.::ricordi pungenti::.

dire di me che sono una persona gelosa è esagerato. anzi tendo a fidarmi anche più del normale.
eppure..

pensare che lui possa aver provato, baciando altre labbra che nn siano le mie, lo stesso che prova baciando me, mi fa letteralmente male.
e non voglio. non posso pretendere che un bel giorno mi sia stato consegnato tale Principe Azzurro incelofanato e ancora con l'etichetta attaccata.

follemente gelosa di un passato che non si può cancellare con un soffio. polvere indelebile. mi brucia dentro come se stesse accadendo in qst istante.

buon senso, mi appello a te.

 
27 Aprile 2009

.::riflessioni a caso::.

la voce del silenzio mi culla e avvolgendomi mi porta oltre il vetro imperlato dalla pioggia.

non sono più qui. non sono più quella ragazzina anonima, in un appartamento anonimo, in un condominio anonimo, in una città anonima.
sono un'anima appollaiata su un tetto. sono una nuvola che scivola nel cielo grigio. sono una goccia trasparente che rispecchia tutto il resto tranne se stessa.

libera in un mio pensiero evasivo. libera di essere ciò che voglio. di trasgredire alle regole.

e se non fosse così sbagliato desiderare più di quel che si ha?

 
04 Aprile 2009

.::principessa VS fegato iracondo::.

e siamo al capitolo in cui la principessa affronta il suo temibile avversario..il fegato.
un chilo e mezzo di avversario, mollicchio e vagamente antiestetico...e mi vien da dire, possibile che un coso così possa farmi tutto 'sto male?

ebbene sì. il coso mollicchio da nemmeno un paio di chili mi ha stracciata. batutta. e costretta a letto.
oddio..non è che m dispiaccia starmene tranquilla..ma sarebbe preferibile senza tutto qst dolore.


e sarà per una sorta di delirio febbrile, ma nn m sn mai fatta così tanti viaggi mentali in vita mia.







perchè quel soffitto bianco è un foglio liscio dove le ombre sono portali su nuovi mondi.
dove quella cornice dal gusto retrò diventa il binario di un treno e la gradinata di una villa.
una villa bianca immersa in teneri ciuffi d'erba. e mi sembra di camminarci, mentre struscio i piedi contro il lenzuolo fresco.
tant'è che un brivido m pervade.

ah no..è solo la febbre che aumenta.

 
31 Marzo 2009

.::bo::.

me ne sto sdraiata sul pavimento a fissare due faretti. m ricordano due occhi..un po' strabici.
fuori piove, dentro per fortuna no.

mi sento leggera e libera, completamente abbandonata per terra. il mio amico robbie sta cantando la mia canzone preferita e i vicini finalmente sono silenziosi. canticchio..prima sottovoce..poi sempre più decisa. ahahahah quanto sono stonata! e mi vien da ridere, un po' perchè sembro proprio cretina e un po' perchè sono proprio felice di starmene qui.

se mi vedesse mia madre..

 
28 Marzo 2009

.::una principessa e il sabato pomeriggio::.

cosa fanno le principesse mancate un sabato pomeriggio uggioso??
niente. assolutamente niente.

legge mail, risponde a mail, si chiede un sacco di cose sul funzionamento di un pc..

il tempo passa, ma grazie a Dio non cambio mai. sempre la solita me, un po' sghignazzante e un po' malinconica, la vecchia rossy che torna a scrivere qls in uno spazio virtuale dove dubita di esser letta. ma in fin dei conti non m'interessa molto esser letta o meno, ho la certezza di esistere lo stesso.. =)

ultimamente passo molto molto poco tempo su qst community, un po' perchè nn ho moltissimo tempo e un po' perchè qnd m connetto gironzolo sul famoso FB..ebbene sì, anche io sono stata contagiata. nulla di eccezionale a mio parere..ma è un modo per tenersi in contatto coi vecchi amici e conoscenti.
l'aspetto che però amo di Giovani è invece la libertà di parola che m riservo non conoscendo effettivamente nessuno di persona.

sì beh..non so perchè m sn messa a scrivere qst menate, però erano idee che svolazzavano allegramente nella scatola cranica e ho dovuto dar loro il via libera.. =)

già che ci sono ringrazio anche quanti m han fatto gli auguri per i miei 20 anni. ho festeggiato come mai prima e posso affermare di essermi divertita sul serio.
e proprio al mio compleanno ho avuto la conferma di aver trovato una persona davvero speciale in simone. un ragazzo che s'ingegna per farmi felice in qualsiasi modo, anche se basterebbe la sua presenza. ma non diciamoglielo..amo troppo tutte le sue attenzioni.. =)

a volte ho paura di sbagliare di nuovo. a volte è tutto così perfetto che quasi mi getta nel panico, perchè sarebbe inaccettabile che si ripetesse lo stesso angoscioso percorso.
il mio simone..ragazzi quanto mi piace il mio simone. così infantile nel suo voler essere un uomo e così maturo nel suo cercare di occuparsi di me. in fin dei conti non ci vuole poi così tanto a farmi felice. sono come una bambina: lasciatemi solo seguire con lo sguardo un palloncino portato dal vento..

ora voglio solo vivermela tranquilla, così come viene, senza pensare a un domani.
senza un castello per la principessa che ho dentro, ma un'altalena per intingere le dita in una nuvoletta e sognare, sognare, sognare..

 
26 Gennaio 2009

.::un nuovo volo::.

"2 cuori spezzati potranno mai unirsi e farne uno nuovo?"

è tt così strano..nuovo..meraviglioso..come 2 farfalle dalle ali spezzate riescano a volare di nuovo.
ma la paura del vuoto nn si cancella. ho paura d volare d nuovo così in alto, sopra le vette del mio piccolo mondo, e ricadere nelle tenebre dell'inferno.

mi hai tirata fuori dall'oscurità, non farmici ricadere. sei così speciale. così diverso.
i tuoi occhi parlano una lingua nuova. le tue labbra sussurrano nuove sensazioni.

ho paura di ricominciare, solo per paura d finire.

 
20 Gennaio 2009

.::una principessa e il nuovo regno::.

in un mondo d'ipocrisia entusiasta, tollerata in quanto eccezione. lo stesso veleno brucia nelle vene. gelosia, invidia, rancore.

eppure sono felice. è una felicità di plastica??

 
09 Gennaio 2009

..::buon anno::.

a chiunque sia mai capitato, o malcapitato, tra i miei pensieri auguro un buon anno..qll passato era bisesto, speriamo in uno migliore.


in particolare un saluto al mio folletto, che si ricorda sempre di qst civetta svampita.

novità? poche. il solito andirivieni da maldimare di sentimenti. nn sarei io se vivessi un giorno non inzuppata in quelli che chiamo banalmente "affari di cuore", nel mio piccolo mondo tutto rosa. forse però qualcosa è cambiato. forse un capitolo è finalmente stato chiuso. o meglio, un romanzo ha finalmente visto la parola FINE. lieto? ovvio, ma diverso da qll che m sarei aspettata..come una nebbia che s dissolve, tutto è apparso improvvisamente nitido. i contorni netti non lasciavano più dubbi e disperdevano ogni illusione.

senza rimpianti o rimorsi finalmente. m sento come la superficie d uno stagno che si cheta dopo essere stata increspata da non si sa bene quanti sassi.

qnd si è bloccati in una situazione spiacevole l'unica è aspettare. sedetevi e aspettate. il tempo farà il suo corso e qualcosa di nuovo succederà. è come aspettare un tram, anche se piove e fa freddo, prima o poi ne arriverà uno..chiaramente nn prendete d'esempio i servizi milanesi.. =)

                         

 
24 Novembre 2008

titolo nuovo diario

ok. al mio 3 si fa tutti un bel poderoso urlo.
non basta cambiare città. nn basta cambiare taglio di capelli. non basta cambiare amicizie. nn basta. uffa.

voglio di più. voglio cambiare me stessa. e il mio perenne senso di insoddisfazione.
tabula rasa di tutto. una spennellata bianca et voilà. anzi facciamo un colore pastello. un po' soft.

dov'è finita tutta quella semplicità? quando mi bastava sorridere a me stessa e già mi sentivo meglio.
sia mai detto che non sto bene. ma è tutto vagamente insipido e superficiale. un po' di plastica.

mi ricordo quando zompettavo a testa alta di qua e di là. semplicemente io.
uffa. mamma mia che uffa. mi sono persa. ma chissà a quanti capita. chissà quanti non se ne sono nemmeno accorti.
vabè. se per caso qualcuno incrocia una specie di mocciosa rimbambita, la porti alle casse prego.

che noia che noia che noia.
andiamo con l'urlo liberatorio. 1..2...3!!

 
13 Novembre 2008

.::lasciami volare::.

il tempo che non ho mi fa appassire.
nervosa. instabile. stanca.

vivo di caffè. quel caffè che non è niente, se non amaro, perchè lo bevo da sola.
circondata da mille volti, mille anime, ma sempre sola.
come una luna senza stelle. una luna senza notte. e d'accordo che le tenebre sono buie, ma cosa illumina la luna se non ci sono nemmeno le tenebre?

voglio staccarmi da me stessa ed essere libera di godermi il mio stesso sorriso. ma non so da dove cominciare. solo tanti pensieri sconnessi. ragionamenti infiniti. e il mio circolo vizioso, da cui non uscirò mai se non taglio il mio contatto con il mondo. e diciamolo: il mondo nausea dopo un po'.

con lo sguardo abbraccio i tetti, i monti. respiro. allargo le braccia nell'aria gelida, mi ci butto e volo.
volo attraverso le nuvole, volo attraverso i sogni. volo dove posso urlare, dove posso ridere forte, dove posso cantare, dove posso amare. perchè qui non si può. c'è qualcosa di sbagliato in questo? c'è qualcosa di sbagliato in me?

voglio sentire il freddo sul collo, voglio sentirmi chiudere lo stomaco dalla vertigine. voglio spiare dall'alto l'umanità che arranca verso il futuro.
voglio sentire il vociare delle grandi piazze. e voglio poter dire di essere felice. raccontare cosa si prova a volare liberi e fare le capriole nel vuoto.
ore e ore volando. e poi posare i piedi nudi sulla sabbia bagnata di una spiaggia deserta e ridere. ridere di gusto perchè non devo fare nulla. perchè non devo vivere, ma perchè voglio vivere. e poi cantare e ballare sotto il sole. dimentica di tutto.

dimentica del mondo.

 
09 Novembre 2008

.::mmm::.

l'imperativo è vincere e non far partecipare nessun altro.
solo che l'esclusa adesso sono io.

 
31 Ottobre 2008

.::halloween::.

L'odore di muffa era così intenso da dare l'impressione d'arrivare a pungere l'anima stessa di chi per primo osava rompere la superficie di quella coltre polverosa. Nel buio solo il suo respiro, mentre le mani cieche si allungavano verso lembi di tende consumate e specchi strabici, verso muri umidi e freddi, verso arazzi di un tempo che fu. Le pupille dell'uomo cominciarono a vacillare nell'incoscienza di quello spazio, la percezione del tempo l'aveva abbandonato e tutti i sensi si prendevano gioco della sua impotenza di fronte a tanta oscurità. Quell'assordante silenzio veniva a tratti rotto solo da un fruscio: ora lontano, ora vicino. Un fruscio come un respiro, come un alito di vento tra i drappi antichi.

I polpastrelli pulsavano freddi e umidi verso un nulla apparente, sussultando ogni qualvolta un ostacolo si intrometteva nel loro cammino.
La fronte ora ricoperta di goccioline argentee, spaziava sul volto contratto dell'uomo. Gli occhi chiari erano sbarrati in quell'allucinazione oscura, mentre le labbra sottili e strette seccavano nel respiro ansioso, liberato a sua volta nello spasmodico aprirsi delle narici del grande naso. Il mantello grigio pendeva mollemente da una spalla e, trascinato sul pavimento, lasciava una scia confusa nella polvere, come un'anima che abbandona il proprio corpo.
Il fruscio divenne, col passare dei minuti, non solo più un rumore, ma una presenza, un qualcosa a sè stante e indipendente da quello stesso ambiente in cui si era creato.

Nel panico e nell'incapacità di definire l'inganno ai suoi sensi egli prese a barcollare insensatamente verso una meta conosciuta solo a lui stesso, finchè un tendaggio interruppe quella folle corsa nel nulla avvolgendosi ai piedi dell'uomo. Un fascio di luce ruppe d'improvviso l'immobilità inquieta del buio, attraversando nel pulviscolo la stanza. Si posò delicatamente, come una foglia secca che cade al suolo, sulla pelle fredda e cinerea di un essere incomprensibilmente affascinante per un essere umano. Una chioma leggera di impalpabili fili di rame ricadeva sul corpo perfetto di una giovane donna, le cui intimità erano celate da piccole mani affusolate, rese mostruose da unghie inappropriatamente lunghe e violacee. Ma ciò che distoglieva l'uomo da tutto il resto del mondo era l'innocenza degli occhi acquosi della fanciulla, che lo fissava senza batter ciglio.

In un fulmineo scatto, un rigolino di sangue scarlatto prese a colare lungo il collo dell'uomo, mischiandosi alla saliva di quell'essere misterioso, che mortalmente lo stava abbracciando. Il fiato caldo, l'odore di terra e di muschio e un brivido. E fu di nuovo buio.

 
29 Ottobre 2008

.::bu::.

combattuta tra mr hyde e il dr jekyll, le persone nn si possono cambiare.
so benissimo che sto sbagliando, ma non potrò mai cambiare.

uno alla fonte e uno al mare.

 
23 Ottobre 2008

.::qst uomo è un genio::.

"..lavoro impiegato ma ho studiato
sessuologia pratica e sto facendo
della esperienza che mi permetterà
di fare esame finale cerco
volontarie per corso gratuito, 
e sono anche massaggiatore.."

-_-"

 
21 Ottobre 2008

.::le mie piccole stelle lontane::.

in questa notte così buia, aspiro a un volo.
staccarmi da questo mondo e volare più su di questa coltre. so che le vedrei.

le mie stelline. quelle che spio in dolce solitudine.
il mio gioco preferito è cercare la stella polare e poi realizzare quanto siamo piccini, quanto siano insignificanti i nostri enormi patemi d'animo. mi tranquillizza sapere che in qst universo le mie lacrime non hanno alcuna importanza, perchè quando smetterò di piangere e di sognare, quando perderò qualcosa che mi sembra essenziale, quelle stelle saranno ancora là, immutate. perfette nel loro lontano bagliore.

forse detto così sembra un patetico pensiero da suicida, ma non lo è. mi fa capire come il mondo materiale sia così insignificante. e come si possa andare oltre il proprio dolore, come si possa andare oltre a ogni nostra delusione. come tutto abbia un significato.

io per loro nn sono nulla, ma mi gratifica esistere nel loro stesso spazio. mi rende libera di sbagliare senza ricadere su me stessa e sulla fragilità dell'essere così terribilmente di carne.
sapere che esiste un insieme perfetto di cui faccio parte mi da la sensazione di avere il mio perchè.
anche se non lo sanno, faccio parte di loro, perchè loro hanno un senso anche grazie a me, che le guardo.

questa è la mia fede.

 
19 Ottobre 2008

titolo nuovo diario

ultimamente penso troppo. troppa solitudine mi fa male.
mi appendo a un semplice dialogo con universitari in stazione, ma è come assaporare un sasso.

a parte che da piccola lo facevo spesso. no, nn parlare con gli universitari. prendevo i sassi bianchi sulla spiaggia e li portavo a casa, poi di nascosto li succhiavo. ma vabè nn divaghiamo sulle mie strane abitudini infantili. mangiavo anche la carta dei giornalini..

cmq..mi sembra che il mondo sia diventato troppo freddo per me. per me che vivo di passione, di risate a crepapelle e di lacrime da oscar. troppo lontano e grigio. è come se avessi già provato il meglio, e adesso tutto non fa che rispecchiarsi nel passato.
ho paura di restare apatica e fredda come tutto.

oggi ho chiesto un'informazione al conducente di un bus, poi l'ho ringraziato e gli ho sorriso, augurandogli una buona giornata. credo che se nn c fosse stato il vetro (oltre alla sua freddezza) a separarci mi sarebbe arrivata dal suo sguardo una ventata gelida.

non capisco perchè. io voglio solo far sapere alla gente che vivo, che percepisco e che sento. non sono una figura di cartone.
vorrei poter essere la ragazza dolce che sono, senza ricevere porte in faccia, ma l'unica rossy che si può mostrare è quella acida, aggressiva e indifferente. quell'indifferenza che uccide.
come posso difendermi se non con l'indifferenza?

è il mio circolo vizioso. voglio vivere. ma vivere è così rischioso che ho paura di limitarmi a sopravvivere nell'indifferenza dell'universo.

 
15 Ottobre 2008

.::pretty woman::.

è più facile credere alle cattiverie, piuttosto che ai complimenti..

 
09 Ottobre 2008

.::dreaming princess::.

nella mia nuvola di dispiaceri,
i sogni sono desideri irrealizzabili.

vorrei solo essere una principessa.

 
05 Ottobre 2008

.::il paradosso del chiodo scaccia chiodo::.

in un mondo che non era il mio, tra la gente che non era la mia gente, anni luce lontana da lui..ma anche da me stessa.
c'eri tu, piccolo sconosciuto e arrogante, affascinante nella tua camicia e con quegli occhi scuri e sfuggenti.
ma io c'ero? inevitabilmente la mia testa correva da lui, dal suo essere così diverso da te.

anche quando le tue labbra si posavano sulle mie, tu non eri tu, ma solamente uno diverso da lui.

 
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